Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA
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| Home | Anno 1° | N° 01 |
| Settembre 1992 | Pag. 7° | Mario Quaglia |

SPIGOLATURE IL CROLLO DELLA MATERIA
I paradossi della fisica quantica sospesa tra materia e spirito. L’ultimo mezzo secolo della fisica ha sconvolto la tradizionale contrapposizione esistente tra il soggetto osservatore e l’oggetto osservato sfumando i tranquillizzanti e positivistici confini tra lo spirito e la materia, lo spazio e il tempo, la vita e la morte, la causa e l’effetto.
Il fisico quanto più profondamente è penetrato nei regni delle dimensioni subatomiche e supergalattiche, tanto più intensamente è diventato consapevole che la loro struttura è paradossale e sfida il senso comune. Il mondo del fisico, basato sulla teoria della relatività e sulla teoria dei quanti è in effetti un mondo dell’impossibile.
Heisenberg sostiene che gli atomi non sono cose. Quando si scende a livello atomico, il mondo oggettivo non esiste più nel tempo e nello spazio e i simboli matematici della fisica teorica si riferiscono semplicemente a un mondo di possibilità e non di fatti.
Suo è il Principio di Indeter-minazione: se si osserva la velocità dell’elettrone è la sua posizione a diventar confusa e viceversa. Ciò per l’impossibilità di rendere conto contemporaneamente della natura ondulatoria e corpuscolare con cui si evidenziano le particelle subatomiche a seconda del modello descrittivo adottato.
Koestler osserva che la fisica moderna sembra obbedire a una delle leggi che il Signore aveva ordinato a Mosè: "Non vi farete immagini scolpite" nè di divinità nè di protoni.
Oggi c’è una concordanza di vedute molto vasta, sottolinea Sir James Jeans, sul fatto che la corrente delle conoscenze si sta dirigendo verso una realtà non meccanica; "l’universo comincia ad assomigliare a un grande pensiero piuttosto che a una grande macchina." Gli aspetti immateriali la fanno da protagonisti sia nel mi-crocosmo subatomico che nel macrocosmo einsteiniano. In entrambi la materia si dissolve in energia e l’energia in mutevoli configurazioni di qualcosa di sconosciuto.
E’ di Eddington nel 1928 questa affermazione: "la sostanza del mondo è la sostanza della mente".
Il neutrino, per esempio, (la cui esistenza fu predetta da W. Pauli nel 1930 e scoperto in laboratorio solo trent’anni dopo) non presenta alcuna proprietà fisica: non ha massa, non ha carica elettrica, non ha campo magnetico. Esso può essere fermato solo dalla collisione diretta e frontale con un’altra particella elementare.
"L’assenza nel neutrino di proprietà fisiche grezze , e le sue caratteristiche quasi eteree, incoraggiano le ipotesi sulla possibile esistenza di altre particelle che fornirebbero il legame che ci manca tra la materia e la mente" (Koestler).
A questo proposito l’astronomo Firsotff ipotizza addirittura l’esistenza di particelle elementari della sostanza della mente: i "mentoni".
Concludiamo con un dialogo del noto astrofisico Paul Davies: Scettico : Tutti gli eventi sono determinati da eventi precedenti! Fisico: No, secondo la teoria quantica, ad esempio, gli eventi a livello atomico accadono spontaneamente senza una causa che li preceda.
Scettico: Ma così noi non possiamo determinare il nostro futuro! ? Fisico: Il futuro sarà quel che sarà a prescindere dalle nostre azioni precedenti. Da un punto di vista fisico lo spazio tempo è simile a un grafico, con il tempo in ascissa od in ordinata. Gli eventi sono punti segnati sul grafico: certi sono collegati ad altri da relazioni di tipo casuale; altri, quali ad esempio il decadimento dei nuclei radioattivi, sono definiti spontanei. Ma è tutto là , sia che vi si incorporino le relazioni casuali o meno. Quindi la mia affermazione per cui non esiste nè passato nè presente nè futuro non riguarda il libero arbitrio o il determinismo. Si tratta di questioni del tutto diverse, nonchè ricche di contraddizioni e di incoerenze.
Mario Quaglia
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