Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA
Direttore : Dott. Ada Cortese
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| Home | Anno 02° | N° 05 |
| Settembre 1993 | Pag. 13° | Roberto Quaglia |
VARIETA' INCONTRO CON LA FANTASCIENZA
Interverranno Ugo Malaguti, alcuni tra i migliori scrittori di fantascienza italiani Non datemi subito del pedante ma penso che sia importante soffermarci un attimo sulla parola "fantascienza".
La parola "fantascienza", tanto per iniziare, esiste solo in italiano. E’ un neologismo coniato per riprodurre il significato dell’espressione inglese science fiction , ed assumeremo quindi che abbia lo stesso significato, il che, in virtù della superficialità dell’analisi che ci accingiamo a operare, può essere considerato abbastanza vero.
Nei decenni, della fantascienza (science fiction) sono state date numerevoli definizioni, ad opera di illustri intellettuali, scrittori, esperti di vario genere ecc., e nessuna è uguale ad un’altra, anche se vi è sempre qualche elemento in comune. Parrebbe che nessuna definizione possa da sola precisare ciò che la fantascienza effettivamente sia.
Tutti sanno, o credono di sapere, cosa significhi questa parola .
Quasi tutti gli interpellati al riguardo avranno da dirvi qualcosa in merito, ma scoprirete con costernazione che per la maggior parte "Fantascienza" significa guerre nello spazio o invasioni di UFO o mostri schifosi .
La quasi totalità di costoro non ha mai letto un libro di fantascienza.
Fantascienza definisce un genere letterario nato con l'intento di raccontare una storia del presente o del futuro, plausibile dal punto di vista scientifico o delle sue implicazioni.
Questo termine però, migrando da una stretta cerchia di utenti colti al grande pubblico , ha cambiato significato banalizzandosi.
Tale scotto lo hanno dovuto pagare tante altre parole, citiamo una per tutte, la sorte toccata alla parola "mito".
Essa, uscita dagli ambienti della cultura, si è calata nel linguaggio corrente dei liceali ed ha assunto (orrore!) il significato di "ganzo", "pazzesco", "da sballo". In futuro diverrà quasi impossibile parlare di cose "mitiche" senza tener conto di ciò pena incomprensioni o malintesi.
Un analogo "stupro semantico" è stato operato nei riguardi della fantascienza.
Cos’è allora la fantascienza? Ecco alcune definizioni (ma ne esistono molte altre): "La science fiction è un ramo della letteratura fantastica identificabile per il fatto che facilita la volontaria sospensione dell’incredulità da parte del lettore, utilizzando un’atmosfera di plausibilità scientifica per le sue speculazioni immaginarie nel campo delle scienze naturali, nello spazio, nel tempo, nel campo delle scienze sociali e della filosofia." Sam Moskowitz "E’ science fiction una qualsiasi opera narrativa che contiene un elemento speculativo appartenente alla sfera del non è ma potrebbe essere Norman Spinrad "Scrivere science fiction oggi è presentare situazioni che ci mettono nella condizione di percepire il potenziale delle nuove tecnologie." Marshall McLuhan "La science fiction è la ricerca di una definizione dell’Uomo e del suo posto nell’universo (...)." Brian Aldiss " La science fiction è un genere letterario i cui necessari e sufficienti requisiti sono la presenza e l’interazione di estraneamento e cognizione, ed il cui principale progetto formale è un’immaginaria strutturazione alternativa rispetto all’ambiente empirico dell’autore." Darko Suvin "La science fiction è ciò che stiamo indicando mentre ne pronunziamo il nome." Damon Knight Così lo scrittore Robert Sheckley vede il proprio ruolo di scrittore di science fiction: "Il mio compito è quello di presentarvi le illusioni del mondo, fingere gravità mentre sto ridendo sotto i baffi, ridere di ciò che è troppo triste perchè basti piangere, creare illusioni, "in-ludere", produrre una mia pazzia anzichè convivere con la follia degli altri." Queste definizioni, in realtà, servono a ben poco a chi, non conoscendo la science fiction , ambisca farne conoscenza. La letteratura di science fiction è una delle più alte espressioni dell’intelligenza dell’Uomoapplicata allo studio dei futuribili e alla descrizione delle loro implicazioni sociali . Nella mente di una persona intelligente, propensa ad ampliare la propria cultura, non può mancare una conoscenza di base di questo vasto universo letterario che nessun corso di laurea universitario nel mondo (o quasi; negli Stati Uniti qualcosa si muove in tal senso) ancora provvede a diffondere. Nella buona letteratura di science fiction (vi è anche quella cattiva, ovviamente), ci si nutre delle brillanti estrapolazioni circa il futuro di scienza, costumi sociali, tabù, psicologia, sociologia, semantica, arte, politica e, in generale, di tutto ciò che abbia o potrebbe avere cittadinanza nell’universo immaginato od immaginabile dall’Uomo.
Se vogliamo aggiungere un’altra definizione a quelle sopra esposte, possiamo dire che la science fiction è la letteratura della coscienza: è la letteratura dell’Uomo cosciente di sè come, in un contesto differente, egli potrebbe essere.
A coloro (e sono molti) i quali ne sottovalutano l’importanza culturale, teniamo a dire che il Presidente degli Stati Uniti ed il Pentagono non fanno altrettanto. Da parecchi anni ormai, essi comprano consulenze dai più importanti scrittori di science fiction americani, circa il prosieguo delle trasformazioni politiche e sociali. Questo perche gli scrittori di science fiction hanno da dare delle risposte. Un mucchio di risposte. E generalmente anche abbastanza sensate.
Nell'incontro che abbiamo organizzato si parlerà di queste ed altre cose. Sarà presente, come già detto, il simpatico staff della PERSEO Libri di Bologna. Ci sarà Ugo Malaguti, scrittore, critico, traduttore, editore di science fiction, in questo campo una delle figure italiane più note nel mondo. Ci saranno, tutti insieme, quasi tutti i pochi validi autori che l’Italia ha prodotto negli ultimi decenni.
Ci sarà anche un’esposizione di ottimi libri e riviste specialistici, introvabili nelle librerie. Ci saranno i redattori di queste riviste, i direttori di collana, ci saranno i critici e soprattutto ci saranno tutti quei genovesi che già conoscono ed amano la letteratura di science fiction e quelli che per sana curiosità vogliono farsi un’idea di che cosa sia. Ci saranno anche un rinfresco, un party, un...
Ma qui ci fermiano. Venga soltanto chi è interessato all’evento culturale! Ciò che poi di più troverà, sarà, appunto, tutto un di più.
Roberto Quaglia
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