Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA
Direttore : Dott. Ada Cortese
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Marzo 1994 Pag. 1° Ada Cortese

Ada Cortese

 FONDO 

TRA TERRA E CIELO

Dovremmo temere i nostri facili sentimenti di pietà. Quelli che ci fanno belli a noi stessi e ci pacificano velocemente con la nostra coscienza. Dovremmo o "alzare il culo" e fare concretamente qualche cosa se crediamo ancora nella società degli uomini, così come è attualmente strutturata nella sua anima schizofrenica e nelle sue istituzioni, o girare completamente la nostra anima a questa società se siamo impegnati spiritualmente a crearne una nuova capace di nuova Coscienza.
E qualora riconoscessimo di appartenere a questa seconda categoria di "uomini di buona volontà" il nostro impegno dovrebbe indurci a sviluppare al massimo questa nuova coscienza superpersonalizzata e superplanetarizzata anche se nessun gesto plateale essa pare richiedere.
Tutt’altro.
Essa richiede il disincanto verso la "cultura spazzatura", verso la "cultura della guerra" e della malvagità umana. Il massimo distacco e il rifiuto di continuare ad osservarla. Essa richiederebbe distanza da quelli che dicono che bisogna occuparsi delle malattie, delle ricerche anti-cancro, da quelli che ogni giorno telefonano per avere l’obolo pubblico perchè di pubblica utilità è il loro impegno: la fame, l’emofilia, la ricerca antiaids ecc. Perchè non c’è equilibrio tra le risorse richieste a questi guai dell’umana vicenda e le risorse spese per la ricerca interiore. "I poveri li avremo sempre" diceva Cristo mentre cercava di far passare un nuovo messaggio che doveva stravolgere la coscienza umana ma gli storpi, i malati, i poveri, i diseredati chiedevano immediato soccorso. E Cristo era solo.
L’umanità fantasma che apre gli armadi solo per confondersi con i suoi scheletri da cui non vuol distinguersi dice depressivamente ancora "Dio è morto" ma non fa nulla per farlo risorgere.
L’umanità che sta in questo mondo, ma che potenzialmente ha già le ali e porta luce invisibile, deve poter dire: "Sono viva e tra la mia Terra e il Cielo non c’è più differenza".

Ada Cortese


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