Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA
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Marzo 1995 Pag. 15° Umberto Caruzzo
 STREAM OF CONSCIOUSNESS 

BRRRRRRRRRRRR!!!!

di U. Caruzzo

Il mondo? Il mondo sta diventando carino. Sì, niente più sfugge al vaglio di questo aggettivo.
Vedete, un tempo (ma forse anche oggi tra i maschi) si poteva udire spesso questo tipo di dialogo "Sai ho conosciuto una ragazza." "Ah sì; e com’è? " "Carina". Poco male, anzi consentito, perchè le sembianze d’una persona possono lasciarci indifferenti, attirarci molto, oppure dirci un qualche cosa.
Le ragazze possono essere nè brutte nè belle (c’è poi la questione dell’intelligenza del, "E’ un tipo", ma è un altro discorso) o tendere al bello per cui, dire di una ragazza è carina, è certo farle un complimento.
Ma un film, un lavoro, un quadro, un cesso, una strada, un rapporto, il tipo d’analisi, un’idea, un abito (con sotto magari anche il monaco) , un libro, una poesia, una fogna....? ("La poesia e la fogna, due problemi/mai disgiunti...." Montale "Satura") .
Poi, siccome le disgrazie non vengono mai da sole, e quelle che s’aggiungono in genere son peggio, assieme al "carino" s'è aggregato il "carinissimo". (aggiungiamo il "voglio dire" e il "mi consenta" e il quadro è completo) .
Non esiste più il Bello o il Brutto, il Sublime e l’Immondo, il Meraviglioso o il Miserabile, lo Schifo e lo Stupefacente o la schifezza nella sua meravigliosa stupefacenza. Oggi esistono il Carino e il Carinissimo. E può darsi che sia pure vero. Può darsi che la vita si sia ridotta o sia semplicemente molto carina per cui il linguaggio, che della vita è un prodotto (o viceversa, non l’ho ancora capita) si adegua.
Perchè se una cosa è bella non diciamo - bella - se è orrenda schifezza non diciamo brutta e se non ci dice niente taciamo? "Ho visto "L’albero degli zoccoli". "T’è piaciuto? " "Sì, carino." No maledizione: Bello, devi dire Bello.
Ora lo so già, voi v’aspettate che io dia la colpa di tutto alla televisione che massifica, mostrifica, rumentizza e cancella, spargendovi sopra un bel po' di sale, la nostra capacità critica, la nostra creatività (ma quale?), la possibilità di comunicare.
"Se la coppia è in crisi è colpa della tivù" si urla scandalizzati. La coppia è in crisi e basta; anzi la coppia non esiste proprio perchè non esiste il Singolo, ma soltanto la brutta copia, il suo cascame che è il "single" ossia altro nulla. Per stavolta non incolpo la tivù di essere causa di alcuna abbiezione o stortura del linguaggio. Forse invece potrebbe essere che noi, di fronte alla immensa quantità di stimoli, inputs, schocks che ci vengono da più parti somministrati, non si abbia a disposizione parole per dire quello che sentiamo.
E così, non possedendo per fortuna il linguaggio del critico, dello specialista, ci arrangiamo coi mezzi nostri.
"Carino, veramente molto carino, anzi carinissimo. Voglio dire...mi consenta..." BRRRRRRRRRRRRRRRRR! ! ! ! ! ! ! ! !


Umberto Caruzzo


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