Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA
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Giugno 1995 Pag. 1° Maria Campolo
 FONDO 

MEGLIO TARDI CHE MAI...

Il principio di uguaglianza fonda ogni società che si ritenga civile.

Recentemente il Papa ha fatto pubblica ammenda chiedendo perdono a coloro che, nel corso dei secoli, hanno subito ingiustizie nel nome del Cattolicesimo.
Nella lunga lista spiccava per la sua assenza una categoria che pure aveva fornito molto materiale alla Santa Inquisizione: le donne.
Il nostro ordinamento giuridico non è da meno dell'istituzione religiosa se si tiene conto che lo stupro è ritenuto un reato contro la morale e non contro la persona. Come dire che nel caso di violenza carnale il soggetto leso è appunto una presunta coscienza (che tutto fa presupporre essere maschile) ove riposerebbe il comune senso morale e non la donna che ha realmente subìto la violenza.
Hanno cercato di porre rimedio a questa "svista" le Senatrici e le Deputate del nostro Parlamento che, superando ogni divisione di appartenenza politica, hanno redatto un progetto di legge che considera lo stupro per quello che è: violenza fisica.
L'iniziativa non è solo fonte di una più equa giustizia; il suo significato profondo è, a nostro avviso, quello di riportare la dignità umana su un piano che le è proprio. E non restituisce la dignità solo alla donna che, almeno in questo caso cessa di essere "oggetto" per essere riconsiderata "soggetto", ma ridà dignità anche agli uomini i quali, finchè la legge aveva un "occhio di riguardo" per loro, dovevano pagare lo scotto di essere ritenuti poco più che animali incapaci di contenere i più elementari istinti.
Il giorno che questa iniziativa diventerà legge dello Stato sarà un po' più reale il principio d'uguaglianza sul quale si fonda ogni società che si ritenga civile.


Maria Campolo


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