Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione G.E.A.
Direttore : Dott. Ada Cortese
Via Palestro 19/8 - 16122 Genova - Tel. 010-888822 Cell 3395407999

Home Anno 10° N° 35
Marzo 2001 Pag. 2° Ada Cortese

Ada Cortese

 EDITORIALE 

GRANDI INCONTRI A GEA

Conversazione con Alejandro Jodorowsky e Marco Vannini

Gli incontri con Jodorowsky, prima e con Vannini, dopo, danno il via al decimo anno di vita della nostra Associazione. Non potevano esservi ospiti migliori a segnalare l'aspetto pragmatico, poetico e mistico dell'attività che all'interno vi si svolge sia nell'ambito culturale che nell'ambito terapeutico. Ci autorizza a parlare di poesia la nostra visione della psicoanalisi dialettica coincidente con la filosofia vivente. Essa può diventare libertà consapevole, e dunque trasformarsi in atto poetico. Consideriamo questo numero un po' speciale proprio perché è il primo ad essere redatto e ad uscire dalla nuova sede e dalla nuova visionarietà di Gea. Poiché molti sono i progetti in cantiere di cui parleremo più approfonditamente sabato 24 Marzo, giorno della inaugurazione (nell'occasione verrà presentato il calendario delle attività) cominciamo a condividere con voi la gioia dei preparativi per ciò che è in cantiere e i riferimenti minimi necessari perché voi possiate partecipare a quanto già è confermato e organizzato.

Alejandro Jodorowsky
Settantenne regista culto per i visionari e i "lisergici" di tutto il mondo (El Topo, La Montagna Sacra, Santa Sangre, per citare soltanto i titoli più celebri), ha presentato in giro per l'Italia la sua prima raccolta di poesie, Di ciò di cui non si può parlare. Lontano dal cinema ormai da dieci anni (Il ladro e l'arcobaleno, 1991), è in trattative per tornare dietro la macchina da presa con una nuova produzione; intanto inganna il tempo dividendosi tra incarichi di alta responsabilità; sceneggiatore dei fumetti di Moebius, agitatore psico-magico e Presidente del Cile virtuale. Ha del cinema, di cui vive, un'idea tutta sua.
"Il cinema costa molto, è un'arte industriale. Io invece mi sono sempre dato da fare per realizzare qualcosa di poetico. In verità, non ho mai voluto fare solo cinema, ma poesia cinematografica, che è una cosa diversa. Ho sempre considerato il cinema, ma anche il romanzo e i comics, come una creazione poetica. Questo è quello che mi ha dato la spinta decisiva. Marinetti diceva che la poesia è un atto ed è proprio questo quello in cui credo: che gli atti siano la poesia. Così ho cominciato a lavorare facendo molte cose diverse: danza, marionette, teatro, circo, pantomima, comics, cinema e tarocchi. Ho iniziato molto presto in Cile, poi mi sono trasferito in Francia, Messico, Stati Uniti e mi sono spostato in tutto il mondo. Ho fatto tutto quello che era necessario per arrivare al cinema finchè ci sono riuscito. Poi mi sono dedicato alla poesia scritta. E in futuro non so che farò. Ma la poesia è la terapia, è quello che io chiamo psicomagia. Credo che dopo la poesia ci possa essere soltanto il miracolo o lo psicomiracolo: ma per me non è ancora giunto il momento, forse verso gli ottant'anni…". Altre notizie su Jodoroswsky si trovano nelle pagine interne.

Marco Vannini
Dopo la laurea in filosofia si è dedicato allo studio e all'approfondimento della mistica. Ha tradotto e curato l'edizione delle principali opere di Ekchart, Silesius, Gerson, ecc. e ha scritto numerosi libri di ispirazione personale dove la mistica come "esperienza dello spirito" è intesa e descritta nel suo significato più pratico, concreto e quotidiano; come un modo di vivere e di sperimentare "lo spirito nello spirito" che non ha nulla di eccezionale, ma che si rende possibile per ogni uomo, a partire dalla sua concreta situazione esistenziale.
"Credere in senso forte significa sperimentare che nel profondo, qui ed ora, si genera assoluto, non nel senso di uno spiritualismo astratto ma come meta concreta che passa per la carne e per il sangue.".
Anche Vannini postula la mutazione dall'uomo psichico all'uomo spirituale:
"Non bisogna fare dell'uomo un essere tutto razionale, nel senso matematico-cartesiano del termine, e nemmeno privarlo della sua affettività. Quando si esprimono parole polemiche nei confronti del sentimento, è perchè si vuole sottolineare la necessità che lo spirito riempia di se stesso l'elemento psichico".

Ada Cortese


 HOME     TOP   
Tutti i diritti sui testi qui consultabili
sono di esclusiva proprieta' dell'Associazione G.E.A. e dei rispettivi Autori.
Per qualsiasi utilizzo, anche non commerciale,
si prega prima di contattarci:

Associazione GEA
GENOVA - Via Palestro 19/8 - Tel. 339 5407999