Individuazione
Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione G.E.A.
Direttore : Dott. Ada Cortese
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| Settembre 2003 | Pag. 14° | N. N. |

STREAM OF CONSCIOUSNESS
L'AMORE PER I GENITORI...
Non è facile parlarne
L'amore per i genitori, sono partita decisa a parlarne ma mi accorgo ora che non è facile.
Non è facile parlarne perché credo che sia, più di ogni altro sentimento, così intimo e individuale che non sono certa possa servire a qualcuno l'esperienza di altri.
Io ho impiegato anni per capire di amare i miei genitori.
E' stato un duro lavoro, fino al momento in cui vedendo mio padre invecchiato e stanco, e mia madre ancora vicino a lui, ho provato per loro una gran pena che ha aperto la diga dei miei sentimenti passati che tenevo fermi in un grande lago cupo e silenzioso.
Ora scorrono in me emozioni a volte violente a volte pacate ma vive e trasparenti, brillanti, le ascolto e provo gioia perché le riconosco semplici e pulite.
Ora che anch'io sono genitore, quante volte mi chiedo se sto facendo per le mie figlie la cosa giusta, a volte mi tormento su una frase o per un atto.
Guardo indietro e vedo gli errori dei miei genitori, così splendenti perché così umani. Errori con noi fratelli ne hanno fatti tanti; tante volte, centinaia di volte ho pensato che mi avevano rovinato la vita.
E ora mi ritrovo con le mie figlie che si siedono in braccio alla nonna, la baciano e la accarezzano, che giocano con gli zii e i cugini sui prati il primo maggio, che vedono i nonni ballare al ritmo di una chitarra suonata dal compagno della loro madre, che meraviglioso casino. Sì, un gran casino che mi ha dato ansia per tanto tempo e che ora osservo da fuori e penso che un giorno, tanto tempo fa io sono stata anche amata da "quei due" che ora mi riempiono il cuore di tenerezza.
Ho lottato tanto per ciò che credevo giusto, mi sono sentita vittima per tanto tempo.
L'opinione comune avrebbe condannato senza appello i miei genitori, e io per quarant'anni ho fatto di tutto per darle ragione. Mi sono massacrata per stare dalla parte dei "giusti". E una volta valutate le leggi dei rapporti e delle convivenze tra genitori e figli e tra figli e genitori, proprio nel momento in cui sono stata certa di quanto avessero sbagliato, qualcosa in me ha ceduto. Una sera ho pianto di gioia scoprendomi a piangere d'amore per loro.
Ho riconosciuto subito quel sentimento come originale, atavico, inevitabile.
Ho sentito che non avevo scampo, o lo accettavo o mi sarei prosciugata, consumata.
Avevo concentrato tutte le mie energie nel difendermi da ciò che qualcuno, Dio?, aveva versato a piene mani in quel lago così da evitare che si impaludasse.
L'amore per i genitori c'è.
E' in quel bacino che ereditiamo, che ci portiamo dietro come una staffetta fino a consegnarlo alla fine della nostra vita. A quel bacino possiamo accedere, bere e nutrirci, è una placenta legata all'anima dove possiamo trovare testimoni inimmaginabili.
N. N.
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