Home Anno 12° N° 52 Pag. 1° Giugno 2005 Ada Cortese


Ada Cortese
 FONDO 

SEVEN SEVEN

Lo hanno già nominato così

il giorno tremendo degli attentati londinesi. Il sette di Luglio: seven seven.
Non vogliamo abituarci. Non vogliamo nemmeno cadere nella trappola della rabbia che ci porterebbe a far coincidere venti terroristi con venti milioni di musulmani in Europa.
Da tempo conosciamo le fragilità umane e soprattutto le nostre.
Sappiamo che non verrà nulla di buono dalla politica della paura e dell'aumento delle misure di sicurezza se questo significherà ridurre la libertà che abbiamo.
Non crediamo che potremo fare molto per esorcizzare la convivenza con gli attentati.
Abbiamo paura ma non vogliamo che essa cresca perchè ci sono terroristi (chissà chi veramente essi siano) in giro.
Ci consola la frase che si è ripetuta tante volte sulla bocca di tanti londinesi e non: "la vita va avanti!".
Che meraviglia la vita! E la vita va avanti. E nessun terrorista, come nessuna calamità naturale, nessuno Tzunami, riuscirà a bloccarla. L'umanità continua a vivere, a sperare, a muoversi. Ci auguriamo che ciò accada non nell'indifferenza verso il dolore per la pazzia umana nè nella ingenuità di letture solo demonizzanti, ma che si abbia la pazienza della necessità di accettare tempi che saranno lunghi, tempi per diventare sempre più cosmopoliti, sempre meno nazionalisti.
Tutto ciò accadrà se la giustizia non sarà solo per noi, se restituiremo almeno un po' di quanto nei secoli passati abbiamo rubato e di quanto ancora rubiamo ai paesi del sud del mondo. La nostra follia ci viene sempre più risbattuta ferocemente in faccia e la nostra Ombra ci pugnala alle spalle.


Ada Cortese


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