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Home | Anno 12° | N° 53 | Pag. 1° | Settembre 2005 | Ada Cortese |

FONDO
ELOGIO DELLA MANCANZA
Un pensiero mi giunge pensando alla mancanza.
E lo sento proprio come dono della mancanza stessa: è proprio lei, l'impossibilità nei rapporti umani di compenetrarsi coscientemente interamente, lei, la mancanza di parola su quanto forse è proprio l'essenziale, la mancanza che allude al desiderio vero, di essere come Lacan insegna, il desiderio dell'Altro, universale mancanza che allude all'universale bisogno, è lei che ha il potere della trasformazione,è lei che può rovesciare uno stato d'animo...
E repentinamente la coscienza sa farsi spirito, ed è un atteggiamento, non altro, può rovesciare, dicevo, il limite in ricchezza.
Questa consapevolezza toglie la strada da fare, si è già arrivati. Tutta la varietà umana si riepiloga in questo comune denominatore.
So di confliggere con il bisogno di esprimere la parola totalmente libera che pure, come è per ogni essere umano, mi piacerebbe soddisfare.. Ma il pensiero della mancanza comune mi aiuta a neutralizzare l'ibrys egoica. Mi dà pazienza e distacco e amore tutto a un tempo.
Perché tutto ondeggia, tutto è instabile soprattutto le parole e le letture nuove ed esse si affermano sia pure flebilmente a costo di tanta sofferenza e solitudine e paranoia che cresce quanto più impallidisce la percezione di essere in relazione a .
Allora resta certo il dio delle mistiche e dei mistici, resta il dio personalissimo e potente-mente energetico.
Ma solo il tempo per riprenderci le forze che ci restituiscano alla terra umana dove ormai dio vuole affiorare, frutto di un incontro tutto umano in carne e ossa.
Ada Cortese
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